•  44
    Arte in scatola
    Rivista di Estetica 35 (35): 31-44. 2007.
    1 Il Brillo Box Alla Galleria Stable di New York, nel 1964, è stata esposta per la prima volta l’opera di Andy Warhol, Brillo Box. Secondo Arthur Danto, la ragione per la quale non si tratta di una semplice scatola di spugnette abrasive (al di là del fatto che quella di Warhol è di dimensioni differenti, non è di cartone, bensì di legno, e poi, ovviamente, non contiene il prodotto pubblicizzato all’esterno) è che tale oggetto deve essere letto (per non dire “visto”) alla luce di una determina...
  •  212
    Pleurer à chaudes larmes de crocodile
    Philosophiques 40 (1): 45. 2013.
    Carola Barbero | : Je m’intéresse dans cet article aux émotions que nous ressentons lorsque nous lisons une oeuvre de fiction. Certains philosophes pensent que notre implication émotionnelle dans la fiction constitue un paradoxe, et implique soit une forme d’irrationalité, soit la participation à un jeu de « faire semblant ». Ici, je soutiendrai qu’une Théorie de l’Objet à la Meinong, en défendant une approche réaliste des émotions liées la fiction, permet de résoudre adéquatement ce paradoxe de…Read more
  • Finzioni ed emozioni [Fictions and emotions]
    la Società Degli Individui 33 23-36. 2008.
    Gli oggetti fittizi sono quegli oggetti presenti nelle opere di finzione, dalla letteratura al cinema, dal teatro ai dipinti. Questo saggio prende in con­siderazione, prevalentemente, gli oggetti della finzione letteraria. Tali og­getti pongono interessanti quesiti tanto sul versante ontologico quanto sul versante semantico: in primo luogo occorre fare chiarezza sulle condizioni alle quali essi possono legittimamente essere considerati degli oggetti, in se­condo luogo è importante individuare il…Read more
  •  41
    Lafcadio e Termidoro (Oggetti fittizi e oggetti sociali)
    Rivista di Estetica 36 (36): 27-42. 2007.
    Nel giardino floreale dell’Isola Che Non C’è si scontrano Lafcadio e Termidoro, due strani tipi sempre preoccupati di farsi riconoscere e di fare accettare gli oggetti delle loro ricerche. Non sono come gli studiosi d’un tempo, impegnati a costruire grandi sistemi e a inventare nuovi modi di pensare e di parlare, loro fanno piccole ricerche su oggetti particolari, si chiedono se esistono o se non esistono, come sono costruiti, di quali elementi sono composti, di che cosa hanno bisogno per con...
  •  62
    Chi ha paura del Brillo Box?
    Rivista di Estetica 38 35-46. 2008.
    «In un luogo molto lontano, in un tempo non troppo lontano, un artista dalla chioma bianca ha esposto in una galleria un oggetto particolare di nome Brillo Box. Brillo Box era un oggetto diverso da tutti gli altri. Non era una semplice scatola di spugnette abrasive come quelle che ci sono al supermercato. Infatti non era di cartone, bensì di legno, e aveva dimensioni differenti. Ma il punto non era, ovviamente, questo. Il punto era che Brillo Box doveva essere visto come un’opera d’arte, anch...
  •  56
    Piangere e ridere per finta
    Rivista di Estetica 60 21-29. 2015.
    The so-called "paradox of fiction" stems from an attempt to explain what kind of emotions we feel towards the objects that we find in novels and movies, and which we know perfectly well to be fictitious. It is a classic paradox that came back to the fore in 1975, following the publication of an article by Colin Radford. The article investigated precisely the tears we shed for what is not real (such as a fictional character). Why are we moved by Anna Karenina’s suicide if we know that it is not r…Read more
  •  32
    From Fictionalism to Realism (edited book)
    with Maurizio Ferraris and Alberto Voltolini
    Cambridge Scholars Press. 2013.
    In ontology, realism and anti-realism may be taken as opposite attitudes towards entities of different kinds, so that one may turn out to be a realist with respect to certain entities, and an anti-realist with respect to others. In this book, the editors focus on this controversy concerning social entities in general and fictional entities in particular, the latter often being considered nowadays as kinds of social entities. More specifically, fictionalists (those who maintain that we only make-…Read more
  • Introduzione. Storie dell’ontologia
    Rivista di Estetica 43 (1). 2003.
  • Chi è Madame Bovary?(o Alla ricerca di Emma disperatamente)
    Rivista di Estetica 43 (24): 18-22. 2003.
  •  66
    According to Paolo D’Angelo my Philosophy of Literature actually is an Analytical Philosophy of Literature. His main worry does not concern simply the title, but the fact of my having consciously excluded some authors just because, he maintains, they are not analytic philosophers. In this note I try to explain my reasons together with a defense of philosophy of literature in its own peculiarity distinguishing it from literary criticism, literature in philosophy and philosophy as literature.
  •  55
    Il paradosso del terrore
    Rivista di Estetica 39 43-55. 2008.
    C’è una domanda che sorge spontaneamente: perché mai dovremmo essere interessati a generi di opere quali il terrore e la tragedia? Com’è possibile che questi generi continuino a persistere? Come possiamo spiegare la loro stessa esistenza? O meglio, perché mai qualcuno dovrebbe voler provare emozioni negative quali la paura, il terrore e la tristezza? Poi, come funziona, che più c’è da soffrire e più gli spettatori sono contenti? Si ammetterà che, se le cose stanno davvero così, si tratta di u...
  • Storie dell'ontologia
    Rivista di Estetica 43 (22): 3-13. 2003.