•  11
    Chi ha paura del Brillo Box?
    Rivista di Estetica 38 35-46. 2008.
    «In un luogo molto lontano, in un tempo non troppo lontano, un artista dalla chioma bianca ha esposto in una galleria un oggetto particolare di nome Brillo Box. Brillo Box era un oggetto diverso da tutti gli altri. Non era una semplice scatola di spugnette abrasive come quelle che ci sono al supermercato. Infatti non era di cartone, bensì di legno, e aveva dimensioni differenti. Ma il punto non era, ovviamente, questo. Il punto era che Brillo Box doveva essere visto come un’opera d’arte, anch...
  •  13
    Nel 1856 Madame Bovary esce a puntate sulla «Revue de Paris» (1° ottobre - 15 dicembre), per comparire poi in versione integrale un anno dopo – in seguito all’assoluzione di Gustave Flaubert, avvenuta il 7 febbraio – presso l’editore Lévy. Il titolo dell’opera, molto semplice, è decisamente in linea con il realismo: l’autore si mette da parte, rinunciando alla propria voce e alla propria opinione, per fare parlare direttamente i personaggi e gli eventi che li riguardano. Infatti il titolo non...
  •  9
    From Fictionalism to Realism (edited book)
    with Maurizio Ferraris and Alberto Voltolini
    Cambridge Scholars Press. 2013.
    In ontology, realism and anti-realism may be taken as opposite attitudes towards entities of different kinds, so that one may turn out to be a realist with respect to certain entities, and an anti-realist with respect to others. In this book, the editors focus on this controversy concerning social entities in general and fictional entities in particular, the latter often being considered nowadays as kinds of social entities. More specifically, fictionalists (those who maintain that we only make-…Read more
  • Introduzione. Storie dell’ontologia
    Rivista di Estetica 43 (1). 2003.
  •  6
    Lafcadio e Termidoro (Oggetti fittizi e oggetti sociali)
    Rivista di Estetica 36 (36): 27-42. 2007.
    Nel giardino floreale dell’Isola Che Non C’è si scontrano Lafcadio e Termidoro, due strani tipi sempre preoccupati di farsi riconoscere e di fare accettare gli oggetti delle loro ricerche. Non sono come gli studiosi d’un tempo, impegnati a costruire grandi sistemi e a inventare nuovi modi di pensare e di parlare, loro fanno piccole ricerche su oggetti particolari, si chiedono se esistono o se non esistono, come sono costruiti, di quali elementi sono composti, di che cosa hanno bisogno per con...
  • Chi è Madame Bovary?(o Alla ricerca di Emma disperatamente)
    Rivista di Estetica 43 (24): 18-22. 2003.
  •  55
    Pleurer à chaudes larmes de crocodile
    Philosophiques 40 (1): 45. 2013.
    Carola Barbero | : Je m’intéresse dans cet article aux émotions que nous ressentons lorsque nous lisons une oeuvre de fiction. Certains philosophes pensent que notre implication émotionnelle dans la fiction constitue un paradoxe, et implique soit une forme d’irrationalité, soit la participation à un jeu de « faire semblant ». Ici, je soutiendrai qu’une Théorie de l’Objet à la Meinong, en défendant une approche réaliste des émotions liées la fiction, permet de résoudre adéquatement ce paradoxe de…Read more
  •  21
    Introduzione
    with Mario De Caro and Alberto Voltolini
    Rivista di Estetica 44 3-5. 2010.
    “Naturalismo” è una parola che si dice in molti modi, almeno tanti quanti nella storia della filosofia e nel sentire comune sono i modi in cui si è parlato di “natura” e di espressioni simili. Oggi, il tema del naturalismo in filosofia e della cosiddetta naturalizzazione che una filosofia dovrebbe eventualmente attrezzare determinate nozioni e teorie è tornato prepotentemente alla ribalta della riflessione filosofica, sulla scia dei successi provenienti dalle scienze cognitive (linguistica, n...
  • Storie dell'ontologia
    Rivista di Estetica 43 (22): 3-13. 2003.
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    Lavagna d’artista
    Rivista di Estetica 46 (31-33): 11-16. 2014.
    A whiteboard has been used during a philosophy lesson and afterwards deserted in the classroom. On the whiteboard the teacher has sketched a sort of brief history of philosophy of art, trying to answer the classical questions “What is an artwork?” and “How to distinguish an artwork from an ordinary object?”. The artist Mimmo Paladino found the whiteboard and decided to transform it in an artwork. How? By fastening on it his Giotto’s head. The whiteboard has hence changed its metaphysical status:…Read more
  •  15
    Emma And The Others
    Rivista di Estetica 56 97-110. 2014.
    There are some others whom we will never have the chance to meet because they do not exist: Emma Bovary, Anna Karenina and Nana, for instance. The reason they are something different from us may seem obvious; they are, after all, fictional entities. But what does it mean when we say that they do not exist? That they are nothing at all, or that they are simply different from us? By assuming a realist ontological perspective we will explain what sort of things fictional literary entities are, comp…Read more
  •  11
    Piangere e ridere per finta
    Rivista di Estetica 60 21-29. 2015.
    Il cosiddetto “paradosso della finzione” nasce dal tentativo di spiegare quale tipo di emozioni proviamo verso quegli oggetti che troviamo nei romanzi e nei film e che sappiamo perfettamente essere fittizi. Si tratta di un paradosso classico, tornato alla ribalta nel 1975 dopo la pubblicazione di un articolo di Colin Radford che partiva precisamente dall’interrogativo riguardante le lacrime che versiamo per ciò che non è reale (come un personaggio fittizio, appunto). Perché ci commuoviamo per il…Read more