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62Chi ha paura del Brillo Box?Rivista di Estetica 38 35-46. 2008.«In un luogo molto lontano, in un tempo non troppo lontano, un artista dalla chioma bianca ha esposto in una galleria un oggetto particolare di nome Brillo Box. Brillo Box era un oggetto diverso da tutti gli altri. Non era una semplice scatola di spugnette abrasive come quelle che ci sono al supermercato. Infatti non era di cartone, bensì di legno, e aveva dimensioni differenti. Ma il punto non era, ovviamente, questo. Il punto era che Brillo Box doveva essere visto come un’opera d’arte, anch...
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56Piangere e ridere per fintaRivista di Estetica 60 21-29. 2015.The so-called "paradox of fiction" stems from an attempt to explain what kind of emotions we feel towards the objects that we find in novels and movies, and which we know perfectly well to be fictitious. It is a classic paradox that came back to the fore in 1975, following the publication of an article by Colin Radford. The article investigated precisely the tears we shed for what is not real (such as a fictional character). Why are we moved by Anna Karenina’s suicide if we know that it is not r…Read more
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32From Fictionalism to Realism (edited book)Cambridge Scholars Press. 2013.In ontology, realism and anti-realism may be taken as opposite attitudes towards entities of different kinds, so that one may turn out to be a realist with respect to certain entities, and an anti-realist with respect to others. In this book, the editors focus on this controversy concerning social entities in general and fictional entities in particular, the latter often being considered nowadays as kinds of social entities. More specifically, fictionalists (those who maintain that we only make-…Read more
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Madame Bovary è concreta come una donna o astratta come una legge?Rivista di Estetica 45 (3). 2005.
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Chi è Madame Bovary?(o Alla ricerca di Emma disperatamente)Rivista di Estetica 43 (24): 18-22. 2003.
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66Risposta (tranquillizzante) a una nota critica (e a un grido di allarme)Rivista di Estetica 56 163-168. 2014.According to Paolo D’Angelo my Philosophy of Literature actually is an Analytical Philosophy of Literature. His main worry does not concern simply the title, but the fact of my having consciously excluded some authors just because, he maintains, they are not analytic philosophers. In this note I try to explain my reasons together with a defense of philosophy of literature in its own peculiarity distinguishing it from literary criticism, literature in philosophy and philosophy as literature.
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55Il paradosso del terroreRivista di Estetica 39 43-55. 2008.C’è una domanda che sorge spontaneamente: perché mai dovremmo essere interessati a generi di opere quali il terrore e la tragedia? Com’è possibile che questi generi continuino a persistere? Come possiamo spiegare la loro stessa esistenza? O meglio, perché mai qualcuno dovrebbe voler provare emozioni negative quali la paura, il terrore e la tristezza? Poi, come funziona, che più c’è da soffrire e più gli spettatori sono contenti? Si ammetterà che, se le cose stanno davvero così, si tratta di u...
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68Madame Bovary / L’infelicità coniugale / La cocotte di Yonville / …Rivista di Estetica 40 3-19. 2009.Nel 1856 Madame Bovary esce a puntate sulla «Revue de Paris» (1° ottobre - 15 dicembre), per comparire poi in versione integrale un anno dopo – in seguito all’assoluzione di Gustave Flaubert, avvenuta il 7 febbraio – presso l’editore Lévy. Il titolo dell’opera, molto semplice, è decisamente in linea con il realismo: l’autore si mette da parte, rinunciando alla propria voce e alla propria opinione, per fare parlare direttamente i personaggi e gli eventi che li riguardano. Infatti il titolo non...
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64Emma And The OthersRivista di Estetica 56 97-110. 2014.Ci sono degli altri che non avremo mai la fortuna di incontrare perché non esistono. Emma Bovary, Anna Karenina, Lady Chatterley e Nana sono degli altri, o meglio, delle altre, di questo tipo (ma anche Giulietta, non si pensi che in questa sede saranno solo prese in esame altre di un “certo” tipo). La ragione per la quale sono altre, diverse da noi, dovrebbe essere ovvia visto che, dopo tutto, sono dei personaggi, delle entità di finzione che hanno “preso vita” solo grazie alla penna di un autor…Read more
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50Il problema dell'infinito nella fenomenologia di HusserlRivista di Estetica 40 (15): 128-170. 2000.
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44Arte in scatolaRivista di Estetica 35 (35): 31-44. 2007.1 Il Brillo Box Alla Galleria Stable di New York, nel 1964, è stata esposta per la prima volta l’opera di Andy Warhol, Brillo Box. Secondo Arthur Danto, la ragione per la quale non si tratta di una semplice scatola di spugnette abrasive (al di là del fatto che quella di Warhol è di dimensioni differenti, non è di cartone, bensì di legno, e poi, ovviamente, non contiene il prodotto pubblicizzato all’esterno) è che tale oggetto deve essere letto (per non dire “visto”) alla luce di una determina...
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University of TurinDepartment of Philosophy and Educational SciencesOther faculty (Postdoc, Visiting, etc)
Areas of Interest
| Aesthetics |
| 20th Century Philosophy |