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790Qu’est-ce que Kant doit être pour nous? Wundt et Külpe interprètes de l’Esthétique transcendantaleLexicon Philosophicum 2 213-233. 2014.Together with other influential psychologists of the time, Wundt considers internal data as absolute evidence, grounding psychology on this assumption. In opposition to his former mentor, Külpe aims at rehabilitating Kant’s transcendental aesthetics. Yet, he is far from embracing transcendentalism and rejects Kant’s skepticism as to the possibility of a scientific psychology. Nevertheless, Külpe believes that Kant is right in considering internal data as unreliable for scientific purposes: accor…Read more
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726Carl Stumpf nell'interpretazione di C. FabroIn Antonio Russo (ed.), Cornelio Fabro e Franz Brentano. Per un nuovo realismo, Studium. pp. 223-241. 2013.Il lavoro analizza la tempestiva ricezione da parte di Cornelio Fabro della filosofia di Carl Stumpf, così come esposta nella postuma Erkenntnislehre. Fin dai lavori dei primi anni Quaranta Fabro adotta una concezione della ‘fenomenologia’ distante da quella di Husserl perché ricalcata sulla definizione stumpfiana. Più in generale, Fabro si ispira a Stumpf ancor più che allo stesso Brentano. A partire dalla distinzione tra ‘fenomeni' e ‘funzioni psichiche’ Stumpf è infatti capace di proseguire i…Read more
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1066Metafisica ingenua. Il problema delle categorie in Paolo Bozzi e Carl StumpfTeorie and Modelli 18 (1): 63-76. 2013.The paper compares the ideas developed by Bozzi and Stumpf with regard to unity, identity, and causality. Although Bozzi’s formulation is independent from the one made by Stumpf in his Erkenntnislehre, these two positions share the same innovative importance granted to perceptual experience and to the problem of the origin of categories. Thus, despite different levels of awareness and formalization, in both authors we see the features of what we can call – analogous- ly to Bozzi’s naïve physics …Read more
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Allievo di Brentano e Lotze, maestro di Husserl e Halle e dei Gestaltisti a Berlino dove fu voluto da Dilthey, Carl Stumpf fu per oltre mezzo secolo un protagonista della filosofia accademica tedesca. Ciò nonostante, il suo ruolo nella storia della filosofia tra Ottocento e Novecento è ancora sottovalutato dalla critica. Il saggio ricostruisce le linee generali del pensiero di Stumpf sottolinenandone il costante impegno in favore di una «Rinascita della filosofia» – come recita il titolo della s…Read more
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44I filosofi e la musicaIl Mulino. 2012.Il volume presenta una storia della filosofia della musica. A partire dalle idee sulla musica dei filosofi antichi, attraverso le concezioni medievali e rinascimentali, il volume considera l'impatto della rivoluzione scientifica, la stagione illuminista e gli sviluppi ottocenteschi, per giungere infine al ricco dibattito contemporaneo. Tra i principali autori trattati: i pitagorici, Platone, Aristotele, Aristosseno, Boezio, Agostino, Tomaso d'Aquino, Ficino, Galileo, Mersenne, Cartesio, Leibniz,…Read more
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7Part III. Influences: IntroductionIn Denis Fisette & Riccardo Martinelli (eds.), Philosophy from an Empirical Standpoint: Essays on Carl Stumpf, Rodopi. pp. 315-319. 2015.An Introduction to Carl Stumpf's influences over other philosophers.
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Bolzano, Brentano e la reazione a KantIn U. Eco & R. Fedriga (eds.), Storia della filosofia, vol. 3: Ottocento e Novecento, Laterza - Em Publishers. pp. 262-269. 2014.La filosofia austriaca presenta tratti di originalità nei suoi esponenti: anzitutto B. Bolzano, F. Brentano e la sua scuola. Grazie all’influenza di Herbart essa rimane estranea all’idealismo e al neokantismo e sviluppa temi poi decisivi nel novecento come la fenomenologia e la filosofia analitica.
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1051Nature et caractère dans l’Anthropologie kantienneEsercizi Filosofici 6 (2): 366-375. 2011.In this essay I analyze Kant's concept of character in the light of the concept of nature adopted in Kant's Pragmatic anthropology. In the Preface, Kant contrasts mechanical nature with freedom and opts for a pragmatic, rather than a physiological anthropology. In the Anthropological characteristics, however, Kant introduces his teleological concept of nature. Accordingly, he defends the view that there is no basic contrast between the purpose of nature (in the latter sense) and human freedom.
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