_Riassunto_: Il presente contributo offre una rilettura critica del saggio _La società dell’ansia_ di Vincenzo Costa, alla luce della tradizione fenomenologica classica e contemporanea. L’analisi si sofferma sul nesso tra l’erosione dei legami affettivi, la perdita di orientamento simbolico e la crescente tecnicizzazione della vita quotidiana, con particolare attenzione alle dinamiche intersoggettive mediate dalle tecnologie digitali. Dopo aver ricostruito l’impianto teorico offerto dall’autore,…
Read more_Riassunto_: Il presente contributo offre una rilettura critica del saggio _La società dell’ansia_ di Vincenzo Costa, alla luce della tradizione fenomenologica classica e contemporanea. L’analisi si sofferma sul nesso tra l’erosione dei legami affettivi, la perdita di orientamento simbolico e la crescente tecnicizzazione della vita quotidiana, con particolare attenzione alle dinamiche intersoggettive mediate dalle tecnologie digitali. Dopo aver ricostruito l’impianto teorico offerto dall’autore, il saggio discute una serie di obiezioni fenomenologiche e psicologiche alla sua interpretazione riguardo all’ansia intesa come cifra strutturale del presente. In conclusione, si propone una fenomenologia dell’ansia intesa anche come fenomenologia della resistenza, ossia capace di interrogare le nuove forme dell’abitare umano in un mondo sempre più precario, disincarnato e algoritmico. _Parole chiave_: Ansia; Fenomenologia; Legami; Tecnica; Intelligenza artificiale; Intercorporeità; Post-pandemia _The society of anxiety. A phenomenological inquiry on human relations, sense, and technology_ _Abstract_: The present paper presents a critical reinterpretation of Vincenzo Costa’s _La società dell’ansia_ in the light of both classical and contemporary phenomenology. The analysis focuses on the interplay between the erosion of affective bonds, the loss of symbolic orientation, and the increasing technicization of everyday life, with particular attention to the intersubjective dynamics shaped by digital technologies. After reconstructing Costa’s theoretical framework, the essay addresses several phenomenological and psychological objections to his reading of anxiety as a structural feature of the present age. In conclusion, it proposes a phenomenology of anxiety as a form of resistance, aiming to understand the changing modalities of human dwelling in an increasingly artificial, disembodied, and algorithmically governed world. _Keywords_: Anxiety; Phenomenology; Bonds; Technology; Artificial Intelligence; Intercorporeity; Post-pandemic.