Una delle lenti attraverso le quali è stato tematizzato il rapporto tra natura e cultura in Wittgenstein è quella che vede attribuirgli una certa forma di naturalismo, solitamente specificato come “naturalismo liberale”. Questa attribuzione viene giustificata sulla base della dimensione “naturalistica” di alcuni concetti centrali della seconda fase della sua riflessione (“gioco linguistico”, “forma di vita”, ma anche “disposizione naturale”, “storia naturale”, ecc.) i quali, ponendosi in continu…
Read moreUna delle lenti attraverso le quali è stato tematizzato il rapporto tra natura e cultura in Wittgenstein è quella che vede attribuirgli una certa forma di naturalismo, solitamente specificato come “naturalismo liberale”. Questa attribuzione viene giustificata sulla base della dimensione “naturalistica” di alcuni concetti centrali della seconda fase della sua riflessione (“gioco linguistico”, “forma di vita”, ma anche “disposizione naturale”, “storia naturale”, ecc.) i quali, ponendosi in continuità con la nostra natura biologica, attestano l’intreccio indissolubile tra dimensione naturale e simbolico-culturale tipica della forma di vita umana. In questo contributo contesto la legittimità di questa attribuzione sotto due diversi punti di vista. In primo luogo, argomenterò che Wittgenstein non ha offerto elementi sufficienti per giustificare la descrizione della sua filosofia come naturalista. Per sostenere questo punto mi soffermerò in particolare sul caso delle auto-ascrizioni psicologiche in prima persona, le quali, in virtù del loro legame con la dimensione delle reazioni fisiologico-naturali, dovrebbero fornire un caso privilegiato in cui il supposto naturalismo di Wittgenstein emergerebbe con forza (ma non lo fanno). In secondo luogo, sosterrò che la categoria del naturalismo non rappresenta una chiave di lettura adeguata a leggere il rapporto tra natura e cultura come pensato da Wittgenstein: nel caso migliore, la caratterizzazione che ne offre è semplicemente troppo vacua per risultare significativa; nel caso peggiore, rischia di condurre ad una semplificazione del rapporto tra i due (a scapito della seconda).